I “DANNI” DELL’ESTATE

I “DANNI” DELL’ESTATE

L’eccessiva esposizione accelera l’invecchiamento cutaneo e provoca:

  •  disidratazione, perché il caldo fa evaporare il sudore;
  • stress ossidativo, innescatodai radicali liberi che liberano nell’organismo enzimi distrut-tivi. Normalmente presenti nel nostro organismo, questi sono prodotti in maggior quantità dal sole, dal fumo, dallo stress, dalle cattive abitudini alimen-tari e dall'assenza di attività fi-sica, sia pur moderata;
  • photoaging cioè invecchiamento cutaneo (da distinguere dal chronoaging dovuto all’età anagrafica);
  • denaturazione del collagene (che evapora per il caldo), con perdita di tono di elastina e in-nesca il processo di elastosi so-lare (condizione degenerativa del connettivo del derma).

Per il volto, una vera débâcle: pel-le disidratata, alterata nel colorito, priva di luminosità, segnata da ru-ghe, più o meno profonde e diffu-se, macchie ipercromiche e ipocro-miche (scure e chiare), ma anche ispessita, opaca e ipotonica. Feno-meni che vanno contrastati con eli-sir idratanti, antiossidanti, depig-mentanti e schermanti, in grado di difendere la cute dai danni solari.

AZIONI PRO-BELLEZZA Al mattino: per eliminare sia ciò che le cellule producono la notte (sporco endogeno), sia i residui della crema notte (esogeno), detergiamo il viso con un prodotto non schiumogeno e privo di tensioattivi.

Prima di andare in spiaggia: se la pelle è giovane (fino a 30anni), è sufficiente stendere sul viso direttamente il solare; quella matura ha bisogno dell’aiuto in più dei sieri, antiossidanti o a base di cellule sta-minali, per potenziare l’azione antiaging anche durante le ore di sole. Durante l’esposizione: in parti-colare, se siamo sudati e ogni qual volta usciamo da un bagno in mare, ripetiamo l’applicazione del solare. Lo schermo va messo più volte e anche sulla pelle abbronzata: averla già scura non garantisce alcuna protezione.
Al rientro dal mare: eliminiamo i residui di sabbia e sale con un detergente oleoso (i bagnoschiuma continuerebbero a disidratare la cute). Passiamo quindi al dopo-sole, ma solo per il corpo: formulati con principi lenitivi, idratanti e rinfrescanti, a base di mucillagini (fitoestratti, come l’Aloe), non sono però sufficienti a idratare il viso. Su questo e su tutte le altre zone foto-esposte (collo, décolleté dorso mani), applichiamo una maschera idratante. Nuovissime sono quelle dette “a scomparsa” che, una volta stese, vengono assorbite completamente.

Prima di andare a dormire: non dimentichiamo la crema notte che promuove i processi di rigenerazione delle cellule durante il riposo