Il sole è Vita!

I media ci presentano il sole come un pericolo. Ma questa affermazione non è vera al 100%. Occorre ricordare che il sole, come l'acqua e l'aria, è un elemento essenziale, non solo per la salute e il benessere delle persone, ma anche per la loro vita, così come per piante e animali. Ma è possibile che gli eccessi o le cattive condizioni di esposizione al sole possano creare gravi problemi alla pelle in soggetti definiti "a rischio"?

Dalla notte dei tempi, si celebrano le virtù dell'elioterapia per le ossa.Il sole è il più grande produttore di Vitamina D che l'alimentazione apporta solo al 10%, mentre l'essere umano ne riceve il 90% tramite la pelle. Inoltre senza il sole e la luce, l'uomo come tutte le altre specie viventi, non potrebbe vivere.E' evidente che siamo in una fase di precauzione, durante la quale tutto fa paura. E' dunque il tempo di porci qualche domanda.L'esposizione solare è sempre stata la principale fonte di Vitamina D per l'organismo che viene prodotta in risposta all'esposizione agli UV, e gioca un ruolo chiave nella protezione di una dozzina di tumori contro l'osteoporosi, e le malattie autoimmuni, quali l'asma, il diabete, l'ipertensione, la depressione, il Parkinson e la sclerosi a placche.La tendenza recente consiste nel non fidarsi del sole, fino a "demonizzare" totalmente l'esposizione solare, in quanto le ricerche scientifiche hanno dimostrato che una sovraesposizione aumenta il rischio di formazione di melanoma.Tuttavia, dermatologi e esperti di Vitamina D consigliano esposizioni brevi (15-20 minuti) per mantenere adeguati i livelli di questa sostanza, della quale i nostri antenati beneficiavano grazie ad uno stile di vita all'aria aperta. 

 

I rischi maggiori di cancro interessano essenzialmente persone con un fototipo 1 (incapaci di abbronzarsi) e che presentanodei melanociti multipli, soprattutto se esistono dei precedenti di melanoma in famiglia. Nessun rischio è messo in evidenza per quanto riguarda l'abbronzatura in cabina, ad esclusione di questa tipologia di soggetti.

L'abbronzatura in cabina è molto più sicura del sole naturale, perchè i raggi sono filtrati e l'abbronzatura è più efficace, con una minore esposizione ai raggi più aggressivi, gli UVB 

L'abbronzatura indoor, se eseguita in modo professionale e responsabile, e il modo più sicuro per abbronzarsi è garantire, in ogni periodo dell'anno il mantenimento di livelli adeguati di VItamina D.

Perchè ci abbronziamo?


E' la quantità di melanina (filtro UV naturale) che dà alla cute la sua colorazione. Se il corpo si è geneticamente foto-adattato nel corso dell'evoluzione umana, ha conservato anche un meccanismo naturale di foto-adattamento per regolare la dose UV assorbita. Questo meccanismo sano e naturale, si chiama abbronzatura.


Il nostro corpo ci avverte se qualcosa non va, grazie ai colpi di sole, che ci fanno capire che è arrivato il momento di fermare un'esposizione solare troppo aggressiva. La pelle dispone di un sistema di riparazione naturale, ma se quest'ultimo è chiamato in causa troppo spesso, si rischia di provocare lesioni cutanee permanenti. 

Il consiglio rimane sempre quello di evitare esposizioni solari nelle ore centrali della giornata (dalle 13 alle 15) e di utilizzare un buon filtro solare per evitare danni permanenti e invecchiamento precoce fotoindotto.

 (Fonte: LNE n.5 anno36 )