Protezione Solare: SPF, questo sconosciuto

E' finalmente arrivato Giugno e in Sardegna possiamo dire che l'estate è già arrivata...

A seguito delle vostre curiosità e domande sempre più insistenti, facciamo chiarezza sulle protezioni solari e sull' SPF, sigla riportata nella confezione affianco al numerino.

Premettiamo che SPF è un acronimo inglese che significa "Fattore di Protezione Solare", e viene comunemente inteso come il moltiplicatore dell’esposizione solare che si può sopportare dopo aver applicato 2mg/cm² di prodotto.

Come dire: se applico un SPF15 posso stare al sole 15 volte più tempo.

SBAGLIATO!!! 

Il fattore di protezione rappresenta l’inverso della probabilità di venir danneggiati dalle radiazioni UV.

Quindi a parità di condizioni se applico 2mg/cm² di SPF15 la probabilità di venir danneggiato è 1/15 cioè il 6,6%

Se applico un SPF30 1/30 cioè il 3,3%

Se applico un SPF50 1/50 cioè il 2%

Pur costando molto di più ed essendo molto più difficile da formulare un SPF50 non rappresenta un miglioramento significativo rispetto alla protezione che darebbe un SPF30. Per questo, in quasi tutto il mondo sono scomparse le etichettature con SPF superiori a 50, come l’SPF100 che soprattutto in USA era considerato “filtro totale”...

Visto che nell’utilizzo normale il consumatore applica quantità di prodotto sostanzialmente inferiori ai 2mg/cm² con cui vengono testati, si deve  stimare come un SPF10 comporti una probabilità di danno del 10% se applicato a 2mg/cm² , ma anche superiore al 40% se applicati a 0,5mg/cm².

Per questo SPF inferiori a 15 sono praticamente inutili ed anche un SPF15 è da preferire solo quando la pelle è già un po’ abbronzata.