Abbronzarsi senza sole, si può !?!

                    

 

Alla soglia dell’estate (manca meno di una settimana di calendario!!!) trattiamo un argomento… “scottante”:

gli Autoabbronzanti.

 

Cosa sono e come si presentano:

Sono formulati come creme o lozioni per il trattamento domiciliare o in Spray, tramite un apposito erogatore per il trattamento professionale in istituto.

 

Meccanismo d’azione:

In linea generale possiamo dire che questi cosmetici contengono dei principi attivi, in particolare il Dihydrossido-Acetone,(DHA) uno zucchero che, legandosi alla cheratina, la proteina presento sullo strato superficiale della pelle, induce la formazione di sostanze colorate brune che danno alla cute un aspetto abbronzato.

Questo avviene grazie alle reazioni tra zuccheri riducenti e proteine, note come reazioni di Maillard, (per intenderci le stesse che scuriscono e insaporiscono il pane tostandolo)

Le reazioni di Maillard e di Michael modificano chimicamente le proteine della pelle , per questo le colorazioni prodotte dal DHA o altri zuccheri riducenti non sono lavabili.
Questi zuccheri molto semplici sono presenti in molti percorsi metabolici di piante ed animali.


Risultato:

Il colore che si ottiene non è esattamente quello dell’abbronzatura .
Le triosidine ed i melanoidi che si formano sono chimicamente diversi dalla melanina .

Inoltre l’azione dell’autoabbronzante è molto superficiale, solo i tessuti dello strato corneo che entrano a contatto con il cosmetico, nel giro di 1 o 2 ore dall’applicazione scuriscono, mentre con l’abbronzatura indotta dagli ultravioletti la melanina parte dagli strati più profondi .

 

I punti forti del trattamento professionale:

  • Assicura un’abbronzatura calda, ambrata e uniforme.
  • Non cola, non lascia striature,non macchia
  • Penetra in profondità, si asciuga velocemente
  • Non contiene alcool
  • Lascia la pelle morbida e levigata
  • Contiene il 70% di ingradienti naturali, tra cui Aloe Vera

 

 

Autorizzazioni e tossicità:

Il Comitato Scientifico Europeo si è pronunciato con una opinione nel 2010 dove confermava la sicurezza dell’ingrediente principale : il DHA. Anche la FDA, Food and Drugs Administration Americana, come varie altre commissioni scientifiche, lo hanno classificato come sicuro.
D’altra parte una sostanza normalmente presente nei percorsi metabolici di quasi tutte le piante ed animali non poteva avere una alta tossicità.

 

Con queste premesse un autoabbronzante che abbronza poco e che richiede di ripetere l’applicazione quasi tutti i giorni, è paradossalmente preferibile a quello che abbronza molto e per tempi lunghi.


Attenzione!!!

L’abbronzatura indotta dagli autoabbronzanti non protegge dal sole ed è meglio non esporsi o almeno proteggersi dai raggi UV dopo la loro applicazione.

 

In conclusione, per chi sogna un’abbronzatura da “Sardegna”, ma deve aspettare ad Agosto per potersi godere il mare e il sole, in modo sicuro può risolvere semplicemente con un buon autoabbronzante!!

Buona estate da Ali di Bellezza!!!